Visita alla Madonna della Rocchetta per il Rotary Club di Merate Brianza


Data 05-08-2019
Categoria Attualità
Fonte Fiorenzo Mandelli

Il miglior modo per conoscere il Santuario di Porto D'Adda è andare a sentire le parole di Fiorenzo e a vedere le meraviglie del fiume.
Dal vivo si comprende cosa significhi sostenere chi cerca di difenderlo e di migliorarne l’habitat e la fruibilità, turistica e culturale di questo territorio.
Un’occasione, per i rotariani che ancora non lo conoscevano, di scoprire uno dei siti più significativi della Lombardia abduana.
Ad attenderli c’erano Fiorenzo Mandelli e Luigi Gasparini.
Il custode della Rocchetta, che per i suoi dodici anni di volontariato, il 2 giugno scorso è stato nominato Cavaliere della Repubblica, ha illustrato le origini del santuario, sorto sulle rovine di un castrum romano, presenza confermata dalla cisterna che la centuria romana avevano costruito sul promontorio del colle del Santuario.
“Meraviglioso, da difendere, da sostenere, da aiutare con la promozione del turismo, senza superare i limiti che lo snaturerebbero” questi alcuni dei commenti dei rotariani, letteralmente entusiasti.
Primo fra tutti Giuseppe Martinelli, presidente in carica. Qualche parola infine sulla necessità di costruire una rete seria tra istituzioni e cittadini, che difenda “Lo Stallazzo” dai furti e dagli atti di vandalismo di cui è stato fatto oggetto in queste ultime settimane.
“Se, come abbiamo deciso, sosterremo il progetto col quale gli amministratori di Paderno d’Adda e Calusco chiedono che il Ponte San Michele venga inserito, con altri tedeschi, francesi e portoghesi (tutti in ferro ad un solo arco) nell’heritage list dell’Unesco, dobbiamo anche conoscere da vicino il territorio che lo circonda. Sarà anche l’occasione per ricordare il 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci”. Così, parola più parola meno, Martinelli, presidente in carica del sodalizio meratese, ha spiegato l’appuntamento che ha visto i rotariani scendere da Porto d’Adda sull’Alzaia e sul Naviglio di Paderno. Tra volontà di impegno culturale e sociale dei soci del Rotary e la grande soddisfazione per la giornata trascorsa assieme si è conclusa la visita alla Madonna della Rocchetta e un rinfresco allo Stallazzo.






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