Testuggine palustre

Nome Latino Emys orbicularis
Famiglia Rettili


La testuggine palustre è l’unica specie di testuggine acquatica in Italia. La femmina è più grande del maschio e raggiunge una lunghezza di 20 – 22 cm. Ha il carapace ovale e liscio con colore di fondo dal verde scuro al nero, mentre la pelle è gialla o verde con macchiettature gialle. Ha dita provviste di unghie affilate e coda piuttosto lunga.
La testuggine è una specie attiva dalla primavera al tardo autunno, mentre durante i mesi invernali trova riparo in buche scavate nel terreno o nel fango, dove respira assimilando l’ossigeno attraverso la pelle. È stanziale ed abitudinaria, ma è piuttosto schiva e non si allontana molto dall’acqua e vi si rifugia in caso di pericolo. Solo durante il periodo riproduttivo, a giugno, si può spostare dall’acqua per la ricerca del partner o per deporre le uova in luoghi asciutti. Si nutre di insetti, molluschi, girini e invertebrati ma anche di vegetazione acquatica.

HABITAT
La testuggine palustre è legata agli ambienti acquatici e frequenta i corsi d’acqua a corrente moderata o forte, gli stagni, le zone umide palustri e i fontanili; di giorno si riscalda al sole lungo le rive, mentre di notte rimane in acqua, presso le sponde in cerca di cibo. È diffusa soprattutto in pianura ed è distribuita in gran parte d’Europa e Nord Africa.
In Italia e in pianura padana era un tempo abbondante, ma è oggi molto rarefatta a causa della distruzione degli habitat palustri. Nel Parco da anni non si hanno più segnalazioni della sua presenza.

Per gentile concessione del Parco Adda Nord



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